C’è una variante della pallavolo in cui tutti i giocatori, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, si trovano sullo stesso piano: seduti sul pavimento, con una rete più bassa e un campo ridotto rispetto alla versione tradizionale. Si chiama sitting volley (pallavolo da seduti, disciplina paralimpica ufficiale) e da poco più di due anni è praticata a Legnano grazie al progetto portato avanti dalla società sportiva Vomien.
Fondata nel 1966 presso l’Oratorio SS Martiri, la Vomien ha una storia lunga e radicata nel tessuto della città, costruita intorno alla pallavolo femminile e a un’idea di sport come strumento di aggregazione. Nel 2023, la società ha avviato il percorso per introdurre il sitting volley nella propria proposta, partendo dalla formazione degli allenatori, fino ad arrivare all’apertura di sessioni regolari aperte a tutti. La caratteristica più rilevante di questa disciplina è proprio la sua struttura: le regole di gioco sono identiche a quelle della pallavolo tradizionale, ma l’assetto fisico che impone – tutti seduti, senza eccezioni – livella le differenze tra chi ha una disabilità motoria e chi non ce l’ha. Non è un adattamento pensato “per” qualcuno: è semplicemente un modo diverso di giocare insieme.
Il percorso della Vomien non si è limitato all’apertura delle sessioni di allenamento. La società si è impegnata attivamente nelle scuole superiori del territorio per far conoscere la disciplina alle nuove generazioni attraverso incontri diretti con i propri allenatori. Sul fronte agonistico, la Vomien ha già organizzato per due anni consecutivi il Trofeo Città di Legnano di Sitting Volley, un appuntamento che ha portato in città squadre provenienti da diverse regioni d’Italia, trasformando Legnano in un punto di riferimento nazionale per questa disciplina.
Gli allenamenti si svolgono il giovedì sera dalle 21:30 e il sabato dalle 10 nelle palestre delle scuole Pascoli e delle scuole Rodari, e sono aperti a chiunque voglia provare, senza esperienza pregressa richiesta.
È in questo contesto che si inserisce il sostegno di Avis Legnano, che ha scelto di sponsorizzare la maglia della squadra di sitting volley. Non si tratta di un gesto puramente simbolico: la decisione riflette una convergenza di valori tra le due realtà. Il sitting volley incarna una visione dello sport come bene accessibile e non esclusivo, in cui la partecipazione non dipende dalle condizioni fisiche di partenza.
Gli obiettivi dichiarati per il 2025 dalla Vomien – aumentare la pratica tra i giovani, promuovere l’inclusività nelle scuole e sviluppare nuove squadre giovanili – tracciano una traiettoria di crescita che va ben oltre il risultato sportivo. Come ricorda una frase della campionessa paralimpica Bebe Vio, citata più volte dalla stessa società: la disabilità non definisce una persona, è la vita che una persona sceglie di vivere a farlo. Lo sport, in questo senso, è uno dei contesti in cui quella scelta si esercita ogni giorno con più libertà.
Per chi volesse avvicinarsi al progetto, è possibile contattare la Vomien all’indirizzo vomien.progetto@gmail.com o al numero 352 0822768.
(Foto dall’account Instagram di Vomien Sitting Volley, ritoccata con Gemini/Nano Banana 2)
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