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Esce in questi giorni per Zandegù un ebook pieno di consigli su come valorizzare al massimo il proprio tempo, migliorando la produttività senza perdersi il gusto di godere dei momenti di relax. Si intitola E vissero tutti organizzati e felici ed è scritto a otto mani dalle Organizzatessen, un gruppo di professional organizer che rispondono ai nomi di Anna Fais, Greta Lacchini, Paola Tursi e Ale Ziliotto. Il libro copre diversi aspetti dell’organizzazione: lo spazio fisico, il flusso di lavoro, la gestione del tempo, l’alimentazione, la manutenzione dell’armadio, con un’interessante digressione sulle tecniche di meditazione (in particolare la Mindfulness) per la gestione dello stress. Lo stile è leggero e informale, ed è rivolto a un pubblico potenzialmente ampio. L’attenzione maggiore è riservata a chi lavora da casa, essendo “categoria a rischio” dal punto di vista della disciplina e della tendenza alla dispersione. Ma la nostra mente è abile a trovare il modo di distrarsi anche se lavoriamo in un ufficio, quindi è bene che chiunque si ponga il problema. Per chi ha già delle nozioni sulle tecniche di auto-organizzazione il libro fornisce un’utile rinfrescata, ma propone anche approfondimenti e soluzioni originali che altrove non troverete. Per chi è completamente a secco dell’argomento, potrebbe essere una via d’accesso agile e accessibile alla materia. Di seguito proponiamo un estratto dell’ebook, in esclusiva su ZeroNegativo, tratto dal capitolo intitolato “Menù e lavoro”.

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Avrai notato anche tu che negli ultimi dieci anni l’attenzione al cibo è a dir poco centuplicata. Da una parte ci sono i vari MasterChef, i mille siti che parlano di cucina, i non so più quanti giornali con tutte le ricette del mondo e un’offerta di cibo quasi spaventosa; dall’altra c’è il fatto che abbiamo sempre meno tempo per cucinare. Ma non siamo qui per aggiungere carne al fuoco o darti nuove ricette. Preferiamo affrontare l’argomento da un altro punto di vista.

Non so se ti è mai capitato di pensare seriamente a un investimento di lunga durata su questa cosa che fai tre volte al giorno per tutta la vita: mangiare. Se ti organizzi bene, puoi risparmiare veramente tanto tempo e, soprattutto, un bel po’ di soldini. Inoltre, ma ormai lo saprai già, mangiare bene, senza esagerare e con una certa disciplina, ti permette non solo di evitare un sacco di problemi di salute, ma soprattutto di garantirti, insieme a un buon sonno, la migliore carica di energia disponibile.

Woody Allen e le domande dell’umanità

Come dice Woody Allen le domande dell’umanità sono tre: chi siamo, da dove veniamo e cosa mangiamo questa sera? Quindi, perché non affrontare questa domanda con il dovuto anticipo e azzardare un po’ di pianificazione? Impostare un menù settimanale non troppo rigido, ma con i suoi bei punti fissi, ti sarà di grande aiuto.

Se pensi alla tua cena giorno per giorno, interrogando il frigo alle otto meno dieci, tipo oracolo di Delfi, finisce che ti ritrovi a mangiare sempre le solite quattro cose. Ti imbruttisci con il Deliveroo di turno o ripieghi su una pizza surgelata.

Invece, basta un minimo sforzo per garantirti un’alimentazione varia e adeguata sia ai tuoi gusti che a quelli della tua famiglia. Si tratta di prendere un planner e buttar giù un piano per la settimana: guarda quali sono i tuoi impegni serali fissi (palestra, corsi, uscite con gli amici) e quali sono, invece, le serate casalinghe in cui puoi passare un po’ di tempo ai fornelli.

Step 1: ho preparato un planner vuoto (scarica qui il file «Tabella menù settimanale»), che puoi utilizzare per cominciare a capire quanti pasti a settimana devi preparare e per quante persone. Per adesso individua solo quanti pasti consumi regolarmente a casa, senza entrare ancora nello specifico dei piatti.

Step 2: fai mente locale e butta giù una lista di quello che normalmente cucini e lasciati guidare dalla massima di Roosevelt: «Fai quello che puoi con ciò che hai dove sei». Lascia perdere le lasagne con le polpettine, il sartù di riso alla napoletana, le fettuccine fatte a mano che «ci vuole un attimo a tirare la pasta». Qui sto parlando di rendersi la vita facile, di individuare i piatti che puoi praticamente fare a occhi chiusi, anche quando sei devastato da una giornata infernale. Intendo pasta con sughi pronti, riso bianco/rosso o integrale che può essere accompagnato a verdura fresca di stagione o scottata in padella in 20 minuti. Carne, pollo, pesce da grigliare senza impazzire in cotture lunghe ed elaborate, zuppe che magari hai preparato in anticipo e che puoi scongelare al momento opportuno, legumi, uova e formaggio che, usati con moderazione, possono essere un valido secondo piatto economico, praticamente già pronto da mangiare e facilissimo da servire in tavola. Oltre alla tabella che ti ho allegato c’è un secondo foglio che puoi utilizzare per fare una lista di piatti che ti piacciono e che puoi realizzare con facilità. Ti servirà per non dover pensare all’ultimo momento a cosa cucinare. Scarica qui il mio esempio «À la carte_Esempio» e il modello vuoto da compilare «À la carte_Il tuo menù».

Quindi renditi la vita semplice e, perché no, fatti aiutare. Quando vai a mangiare dai tuoi, la mamma ti vuole sempre rifilare del cibo da portare via? Accetta e ringrazia, tutto tempo risparmiato! Idem con quello che arriva dalla suocera, o dagli amici che, dopo una cena, smistano gli avanzi.

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