La quota del bilancio statale destinata alla sanità, già insufficiente, resterà sostanzialmente invariata nei prossimi anni, confermando il cronico sottofinanziamento del Servizio sanitario nazionale. Ne scrive il Sole 24 Ore, citando l’analisi della Fondazione Gimbe.
“Si intravede una lieve crescita della spesa sanitaria, ma si tratta di stime previsionali che non modificano la sostanza: la quota di ricchezza nazionale destinata alla sanità, già insufficiente, resta invariata nei prossimi anni, confermando il cronico sottofinanziamento del Servizio sanitario nazionale”. Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, commenta i dati sulla spesa sanitaria contenuti nel Documento di finanza pubblica (DFP) approvato lo scorso 9 aprile dal Consiglio dei ministri.
Un quadro di profonda incertezza
“Alla luce delle stime al ribasso del Pil e del quadro macroeconomico – aggiunge – va riconosciuto all’Esecutivo il merito di aver scongiurato ulteriori e drammatici tagli alla spesa sanitaria. Tuttavia, nonostante l’incremento previsto in valore assoluto, il peso della sanità sul Pil resta inchiodato al 6,4% fino al 2028, lasciando il Ssn largamente sottofinanziato”. Nel dettaglio, i numeri tracciano un quadro di profonda incertezza, soprattutto alla luce del ridimensionamento delle stime di crescita contenute nel Documento di finanza pubblica rispetto al Piano strutturale di bilancio di medio termine varato lo scorso settembre. Per quel che concerne la spesa sanitaria, il 2024 (consuntivo) si è chiuso con un aumento in termini assoluti del 4,9% rispetto all’anno precedente con la spesa per il servizio sanitario che ha superato i 138 miliardi di euro. Minimo, invece, l’incremento in rapporto al Pil: ha raggiunto il 6,3%, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al 2023. “L’aumento, inoltre, è stato in gran parte assorbito dai rinnovi contrattuali del personale sanitario”, precisa Cartabellotta.
Continua a leggere sul Sole 24 Ore
(Immagine di fernando zhiminaicela su Pixabay)
Ricordati di farlo
Lo sai che puoi destinare il 5 per mille dell’IRPEF all’Avis di Legnano? Basta inserire il nostro codice fiscale al momento della dichiarazione. Useremo i proventi per fare ancora meglio ciò che facciamo da sempre.
