Sui media italiani trovano spazio e legittimazione, molto più che in altri paesi europei, disinformazione e propaganda diffuse dal regime russo in merito alla guerra in Ucraina. Valigia Blu prova a spiegare le dinamiche di questa anomalia.
“Quante persone nell’opinione pubblica europea e italiana sanno che stanno partendo attacchi dai paesi baltici verso la Russia?”. Nei giorni scorsi l’ex ambasciatrice Elena Basile ha pubblicato un video in cui ha ribadito uno dei leit motiv della propaganda russa, ovvero che è in atto un’aggressione da parte dei paesi baltici contro il territorio russo. Lituania, Lettonia ed Estonia non sarebbero, dunque, vittime della pressione russa, ma agenti provocatori.
Non si tratta di affermazioni nuove. Da tempo anche in Italia alcuni giornalisti ed esperti insinuano l’idea che gli Stati baltici si stiano preparando ad aggredire la Russia. L’anno scorso, il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, durante il podcast BSMT aveva parlato di Stati baltici pronti ad armarsi “fino ai denti” e della possibilità che la Russia li considerasse delle minacce. Alessandro Orsini ha sostenuto che se un giorno la Russia invadesse i paesi baltici, questa sarebbe una conseguenza delle loro politiche anti-russe e delle mosse della NATO in Ucraina. Mentre Lucio Caracciolo aveva detto nel corso della trasmissione Otto e Mezzo su La7 che i paesi baltici vorrebbero invadere la Russia.
Il video di Basile è arrivato in un contesto di tensione crescente tra la Russia e i paesi baltici dopo che lo scorso marzo Lituania, Estonia e Lettonia avevano affermato che alcuni droni ucraini avevano fatto irruzione nel loro spazio aereo a causa di attività di jamming da parte della Russia. In sostanza, alcuni droni inviati dall’Ucraina contro le infrastrutture russe non erano stati abbattuti da Mosca, ma diretti verso lo spazio aereo di paesi europei di confine.
Il Cremlino, tramite il suo portavoce Dmitri Peskov, ha dichiarato invece che la Russia è stata vittima di piani ostili da parte dell’Ucraina con la complicità dei paesi baltici che avrebbero deliberatamente aperto il loro spazio aereo per consentire gli attacchi ucraini, riprendendo alcune tesi lanciate prima su canali Telegram e poi diffuse anche dalle tv russe. Secondo Mosca, Kyiv starebbe utilizzando i paesi baltici come piattaforme o come copertura per attacchi alla Russia, e Lituania, Estonia e Lettonia sarebbero ormai sul punto di preparare un’aggressione contro la Russia organizzata dall’Ucraina.
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(Foto di Eugene Zhyvchik su Unsplash)
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