Da qualche giorno a questa parte, le pareti della sala d’attesa della sezione di via Girardi sono piene di abbracci. Famiglie che si ricompongono, coppie che si stringono, vecchi amici che si ritrovano. Ogni foto racchiude tante storie: c’è quella vera e propria, che solo i soggetti ritratti conoscono a fondo, in quanto protagonisti. E poi ci sono quelle, infinite, che ci mette dentro lo spettatore, che nel proprio sguardo porta il proprio vissuto, la propria immaginazione, le proprie emozioni.
A scatenare tutto questo sono le foto della mostra “Ti aspetto, Linate”, di Fabio Bonfanti, il nuovo capitolo dell’iniziativa “Avis in arte”, inaugurata sabato 14 marzo. «Le foto sono state scattate nel corso di circa un anno e mezzo nell’area Arrivi dell’aeroporto di Linate. Qualcuna anche a Orio al Serio», ci spiega Fabio Bonfanti. «Nel tempo ho elaborato una mia tecnica per non farmi notare, pur avvicinandomi il più possibile ai soggetti. Volevo “immergermi” nella situazione, cogliere l’emozione del momento, l’autenticità di un gesto tanto semplice quanto ricco di significato come l’abbraccio. È stata un’esperienza carica di emozioni, talvolta molto forti: non nascondo che qualche scatto non sono riuscito a farlo proprio per questo».
L’idea di questo lavoro nasce da un’esigenza personale, oltre che da un’ispirazione artistica. «Ho sempre fatto fatica a esprimere i miei sentimenti», ci racconta Bonfanti. «È una cosa su cui sto lavorando da tempo, e su cui ho certamente fatto passi avanti. Ma l’abbraccio resta un tema molto delicato. Questo progetto mi ha permesso di affrontare il problema arrivandoci da un’altra parte, attraverso il mezzo espressivo di cui sono più appassionato».
«Come ha detto il presidente Renato Zucca – prosegue Bonfanti – un po’ come chi dona sangue dando una parte di sé agli altri, io do in pasto a chi guarda un pezzo del mio vissuto emotivo. Peraltro proprio l’esperienza di questa mostra mi ha permesso di entrare in contatto con Avis, una realtà che conoscevo ma di cui non ho mai pensato di fare parte. Ora sto valutando seriamente la possibilità di diventare donatore».

Nato a Milano nel 1975, Bonfanti ha iniziato a coltivare la passione per la fotografia nel 2013, frequentando alcuni corsi e con molto studio da autodidatta. Dal 2015 collabora con lo studio fotografico Camera off di Pavia, per cui realizza reportage da matrimoni ed eventi aziendali. «La fotografia nei matrimoni è stata una scuola importantissima per la realizzazione di questo lavoro», spiega Bonfanti. «Non solo impone di imparare tantissime cose a livello tecnico, per la varietà delle situazioni che si affrontano, ma anche perché col tempo impari a “diventare invisibile”, perdendo le iniziali inibizioni e riuscendo a cogliere, anche in quel caso, l’emozione del momento».
“Ti aspetto, Linate” si inserisce nella rassegna Circuito Diffuso, iniziativa che porta la fotografia fuori dagli spazi istituzionali, costruendo una rete espositiva distribuita sul territorio e trasformando città, teatri, sedi di associazioni, atelier ed esercizi commerciali in una grande galleria diffusa. Il Circuito Diffuso si svolgerà nei mesi di marzo e aprile 2026 nelle città di Busto Arsizio, Castellanza, Legnano, Rescaldina, Saronno e Somma Lombardo. L’iniziativa si inserisce nella 14esima edizione del Festival fotografico europeo, organizzato dall’Archivio fotografico italiano.
La mostra resterà allestita fino al 23 aprile e si può visitare negli orari indicati nella pagina Avis in arte del nostro sito.
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