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Avis Legnano è partner del progetto di ricerca MAMELI, che studia il modo in cui l’esposizione a fattori ambientali, tra cui l’aria che respiriamo, la dieta, le abitudini di vita, (ciò che in ambito scientifico si definisce “esposoma”) influenza l’espressione dei nostri geni, pur senza alterare la sequenza del DNA.

La prima fase del progetto ha previsto un coinvolgimento di duecento donatori e donatrici di Avis Legnano che, su base volontaria e in forma anonima, hanno accettato di sottoporsi a un monitoraggio approfondito  delle loro abitudini di vita. Alcuni dati, come l’attività fisica e la qualità del sonno, sono stati rilevati attraverso degli smartwatch indossati dai volontari e grazie a una rete di centraline collocate nel territorio legnanese per rilevare la qualità dell’aria. Altri dati, come il consumo di acqua o alcool, il fumo e le variazioni dell’umore, sono stati raccolti attraverso brevi questionari proposti durante la giornata da un’app installata sul telefono dei volontari.

Per partecipare alla seconda fase bisogna rispettare due soli requisiti: vivere a Legnano e avere almeno 18 anni. Le modalità di monitoraggio saranno le stesse seguite nel corso della prima fase. Quindi, se anche ufficialmente il coinvolgimento di Avis Legnano si è concluso, i nostri soci e socie hanno ancora la possibilità di rendersi utili al progetto, spargendo la voce.

Per candidarsi a partecipare al progetto è sufficiente andare sul sito ufficiale di MAMELI e seguire il link “Partecipa al progetto”, che dopo una serie di schermate esplicative conduce al form con cui candidarsi, che si trova qui. Questa seconda fase di campionamento e analisi proseguirà fino al 2027, ma i dati raccolti costituiranno una base di riferimento di lungo periodo per ulteriori ricerche basate sugli stessi approcci metodologici.

Per proteggere la riservatezza delle persone coinvolte, tutte le informazioni raccolte saranno private di ogni riferimento personale e identificate solamente tramite una sequenza numerica di 10 cifre. Ogni partecipante potrà tenere per sé il braccialetto Fitbit alla fine della rilevazione.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti sul progetto, è possibile consultare il sito web, inviare una mail all’indirizzo mameli@unimi.it, oppure chiamare il numero 02/50320145 (orari 10-16).

MAMELI è un acronimo che sta per “MApping the Methylation of repetitive elements to track the Exposome effects on health: the city of Legnano as a LIving lab”, in italiano “Mappare la metilazione degli elementi ripetuti per tracciare gli effetti dell’esposoma sulla salute umana: la Città di Legnano come ‘laboratorio vivente’”.

MAMELI è un progetto di ricerca ideato e coordinato da Valentina Bollati, responsabile del Laboratorio di Epigenetica Ambientale presso l’Università degli Studi di Milano, finanziato dal Consiglio europeo per la ricerca con quasi 3 milioni di euro, e sostenuto dal Comune di Legnano, da Avis Milano e Avis Legnano. Il progetto vede coinvolti anche l’Università di Parma, l’Università dell’Insubria e l’Istituto Italiano di Tecnologia.

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