Skip to main content

Per i lavoratori essenziali (infermieri, assistenti sociali, insegnanti) è sempre più proibitivo permettersi un affitto in diverse città europee. L’inchiesta collaborativa The Housing Games ha analizzato il problema, in un articolo pubblicato in italiano da Voxeurop.

Una coppia di assistenti sociali sulla quarantina, residente nel quartiere Richardkiez a Berlino, sta valutando se trasferirsi fuori città. Il motivo? Dopo la nascita del figlio si sono resi conto che avrebbero bisogno di una stanza in più. Affittare un appartamento più spazioso nella zona è fuori dal loro budget.

Stessa situazione, altra città: un’assistente sociale sulla trentina, residente nella zona di Smíchov a Praga, è alla ricerca di una sistemazione alternativa. Attualmente condivide una stanza in un appartamento con altre persone, ma vorrebbe vivere da sola. Ma non puo’ permetterselo, nonostante abbia un lavoro a tempo pieno. Non si tratta di episodi isolati.

Grazie al progetto The Housing Games, realizzato dall’Urban Journalism Network possiamo analizzare l’accessibilità degli affitti per alcune categorie dei lavoratori e lavoratrici nelle città europee. Guardando ai dati di Berlino e Praga, per esempio, emerge un fatto: gli assistenti sociali devono spendere più del 40 per cento del loro stipendio per affittare un appartamento di 50 m² nelle rispettive zone.

Continua a leggere su Voxeurop

(Foto di Louis Heyvaert su Unsplash)

Noi ci siamo

Quando è nata Avis Legnano i film erano muti, l’Italia era una monarchia e avere una radio voleva dire essere all’avanguardia. Da allora il mondo è cambiato, ma noi ci siamo sempre.

Vuoi unirti?

Privacy Preference Center