Da tempo il Ministero della salute è in ritardo nel presentare relazioni e rapporti al Parlamento che sono (o dovrebbero essere) fondamentali per informare interventi legislativi in ambito sanitario. Ne ha scritto Salutequità.
Dovrebbero essere il fondamento conoscitivo della programmazione sanitaria; monitorano gli effetti di norme, indicano le priorità emergenti e aiutano a evitare che le scelte siano solo frutto di mode o pressioni esterne; il loro valore è massimo se sono tempestive e discusse davvero nelle sedi istituzionali.
Parliamo di informazioni, dati ed evidenze contenute nelle molteplici relazioni, rapporti e piattaforme che devono essere curate e pubblicate, per legge, dal Ministero della Salute e/o dai suoi Enti vigilati.
Ma rischiano di diventare adempimenti formali, burocratici, distanti dalla realtà e realizzati in ritardo rispetto alle tempistiche previste dalle norme. Rappresentano invece preziose informazioni rivolte all’organo rappresentativo dello Stato, il Parlamento, che propone e approva le Leggi e che controlla l’operato di Governo. E per farlo, è intuitivo, c’è necessità di disporre di informazioni costanti ed aggiornate per monitorare l’implementazione delle leggi emanate. Non solo: interessano i cittadini in ottica di trasparenza ed accountability.
Non è un caso che per leggi ritenute importanti, lo stesso Parlamento abbia previsto che il Ministro della Salute – con una periodicità definita – invii aggiornamenti sull’avanzamento dell’implementazione dei contenuti delle norme stesse.
L’Osservatorio Salutequità, in vista della pausa estiva, ha messo in fila le tempistiche di relazioni/rapporti al Parlamento che mancano all’appello e da quanto tempo, selezionandone alcuni che intercettano aspetti generali del SSN; organizzazione, accessibilità, equità ed umanizzazione; patologie paradigmatiche della cronicità e procedure, consapevoli che nell’ultimo quadrimestre del 2025, ci sono appuntamenti importanti per operare scelte, a partire dalla cruciale legge di Bilancio e che i dati forniti potrebbero essere utili.
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(Foto di KOBU Agency su Unsplash)
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