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La scienza è uno dei tanti settori che hanno subito conseguenze pesanti a seguito dell’invasione su larga scala della Russia in Ucraina. A poco più di quattro anni dall’inizio del conflitto, Il Bo Live ha raccolto le storie di ricercatori e ricercatrici che hanno lasciato il paese per proseguire il proprio lavoro in Italia.

Nell’autunno del 2022, a meno di un anno di distanza dall’invasione russa dell’Ucraina, i risultati di un sondaggio pubblicato su Nature stimavano che circa il 18,5% degli scienziati e delle scienziate ucraine avesse lasciato il Paese per sfuggire ai bombardamenti e a un contesto lavorativo reso estremamente difficile dalla guerra. La distruzione delle infrastrutture, i continui blackout e il timore per la propria stessa sopravvivenza ha reso decisamente difficile, se non impossibile, portare avanti il quotidiano svolgimento delle attività accademiche. Gli autori di questa indagine suggerivano inoltre che a partire sarebbero stati soprattutto i ricercatori più attivi e produttivi e temevano che questa tendenza avrebbe indebolito ulteriormente il sistema scientifico ucraino a lungo termine.

Oggi, a quattro anni dall’inizio della guerra, Il Bo Live ha incontrato alcuni dei ricercatori e delle ricercatrici che hanno proseguito il loro lavoro in Italia. Ci hanno raccontato del loro percorso scientifico prima e dopo l’inizio del conflitto, dei rapporti che hanno costruito con gli istituti che li hanno accolti e del loro punto di vista rispetto al futuro della ricerca scientifica nel loro Paese.

Tra loro c’è Andrey Maliuk. Storico di formazione, racconta di aver trovato il suo ambito di studio nella sociologia storica, un settore di ricerca incentrato sull’analisi dei processi sociali e delle trasformazioni dei sistemi di potere nel lungo periodo.

“Trovo che la sociologia sia un ambito di studio molto particolare, perché spazia da un livello molto teorico – che si fonde quasi con la filosofia sociale – a uno empirico, che si colloca spesso sul piano della microsociologia”, racconta. “Nella mia carriera accademica presso l’Istituto di Sociologia dell’Accademia Nazionale delle Scienze di Kyiv, mi sono occupato, in particolare, di World-System Analysis, un ambito di studio che mi ha permesso di restare fedele al mio interesse di ricerca e di integrare la riflessione teorica con la ricerca empirica.

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(Foto di Eugenia Pan’kiv su Unsplash)

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